Belcastello

Il paese di Belcastello

era famoso per l’ottimo Pane

Quello migliore

lo faceva il fornaio Paolo

che era costretto a nascondersi per il suo aspetto deforme

Una domenica Paolo

mentre sfornava il Pane buonissimo

aveva notato una pagnotta dalla forma strana

“Che meraviglia! Sembra una stella!”

Dall’alto

Dio osservava Paolo

con la stessa meraviglia

ed entrambi sorridevano

contenti

della propria creazione

Pubblicato in:  on 18 agosto 2009 at 00:30 Lascia un commento

Il colore del Mare

“Il Mare è Trasparente” aveva detto Michele

e Matteo aveva risposto “”Mia Mamma dice che

ho gli Occhi Azzurri

come il Mare

Quindi il Mare è Azzurro”

- “No, Un Tizio ha messo dell’acqua di Mare

in quel secchio

Guarda: è trasparente”

- ” Ma mio padre dipinge il Mare di Azzurro”

Michele allora aveva chiamato un gran folla

e aveva chiesto al vecchio stregone

di che colore fosse l’acqua del mare

“Che domanda sciocca! E’ trasparente..”

Michele aveva riso forte

e contento incitava la gente

a ridicolizzare Matteo

che triste andava a casa

E Michele rideva ancora

certo di aver vinto

senza capire di aver perso

l’Amico dagli Occhi Azzurri

come il Mare

Pubblicato in:  on at 00:26 Lascia un commento

Daniele correva

Daniele correva

sereno

Aveva inciampato ed era caduto

Si era fatto male

Era andato dal fratello

che non gli aveva creduto

e l’aveva preso in giro

Era andato dalla sorella

che gli chiedeva scusa disperata

come fosse colpa sua

Era andato dalla madre

che pronta aveva fasciato la testa

come se ce ne fosse stato bisogno

Era andato dal padre

che lo aveva ammonito

di stare più attento

Era andato nella sua stanza

ed incompreso e solo

aveva

pianto

Pubblicato in:  on at 00:15 Lascia un commento
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Primo pomeriggio

Rumori sonnolenti

suoni ovattati

silenzi noiosi

e lo studente distratto

si chiedeva

chissà

se anche il sole

si annoia come me

Una nuvola calma

si era spostata poco

Lenta

Il tempo passa

diceva

anche se non sembra

Pubblicato in:  on at 00:08 Lascia un commento

Giovane Lupo

Il Giovane Lupo coraggioso

aveva catturato la Preda Enorme

Troppo

troppo Cibo per lui solo

A fatica aveva trascinato la gustosa conquista

agli Amati Genitori

che avevano rifiutato gentili

la carne troppo dura ai loro Denti Consumati

Il Giovane Lupo si era rivolto allora

alle femmine del branco

che a gran morsi avevano strappato

le parti tenere del Dono Sacro

rifiutando il resto intero

Il Giovane Lupo solitario

mangiava gli avanzi freddi e duri

e ululava alla luna piena

di quella carne nutriente

che pian piano imputridiva

Pubblicato in:  on at 00:03 Lascia un commento

“Dici che sei superficiale?”
Aveva chiesto il Curioso Franco
“Sì, lo sono”
Aveva risposto l’Amico Distratto
con un’alzata di spalle
“E perchè
sei superficiale?”
“Non lo so
non me lo sono mai chiesto”
“Allora perchè
dici che lo sei?”
lo aveva incalzato Franco
“Si vede che una volta
me l’ha detto qualcuno”
E a quel punto Franco, sorridendo
gli aveva risposto sconsolato:
“Io ti ho solo detto la verità”

Pubblicato in:  on 17 agosto 2009 at 23:55 Lascia un commento

Olos viveva nella torre
da lì vedeva ogni cosa
e niente poteva raggiungerlo
tranne il profumo fresco
della Giovane Donna
Olos
aveva abbandonato il rifugio sicuro
per conoscere la Giovane Donna
che quando l’aveva visto
era fuggita disgustata
Olos
avrebbe voluto tornare nella torre
non era più possibile
e tanti gli passavano accanto
e forse gli parlavano
e ora
solo ora
Olos
era davvero
Solo

Pubblicato in:  on at 23:55 Lascia un commento

La ragazza
sorrideva affascinata
all’inutile uomo
seduto accanto all’Uomo Saggio
che tanto saggio non era
visto che era geloso
La poca vera Saggezza
combatteva con la banale
e potente Gelosia
e alla fine L’Uomo Saggio
che tanto saggio non era
era un poco più saggio
e non importava
a chi sorrideva
la ragazza

Pubblicato in:  on at 23:54 Lascia un commento

Come il Pettirosso
sii umile e fiero
Come l’Usignolo
canta allegro
Come la Rondine
vola nel cielo libero
Come l’Aquila
sii sempre forte
Come la Fenice
risorgi dalle tue ceneri
Come l’Angelo
sii divino
Come il Grifone
sii leggenda
Sii te stesso e fatti
crescere
le ali
ne hai bisogno
Pubblicato in:  on 15 settembre 2007 at 14:47 Lascia un commento

Che il Leone Forte
fosse il re della foresta
lo dicevano tutti
tranne
la Pulce Tenace che lo sbeffeggiava
dal suo Orecchio Sensibile
Allora il Leone Forte
era andato nel Deserto Arido
finchè la pulce non aveva detto:
“Folle animale! Vuoi lasciarti morire
così che io muoia con te?
Hai vinto
Riportami nella foresta e ti lascerò stare”
E
incamminandosi verso casa
il Leone Forte
aveva risposto
“Resta dove sei
lo meriti”
E ora la pulce gli diceva
“E’ proprio vero
sei tu il re della foresta”

Pubblicato in:  on 11 settembre 2007 at 18:24 Lascia un commento

Il Telefonino Nuovo
aveva mille funzioni
tutte inutili
tranne qualcuna
che nessuno usava mai
Il Telefonino Nuovo
insoddisfatto
aveva notato la debolezza
della Mano Sudaticcia
e con la Potente Vibrazione
si era liberato
dalla sua stretta molle
e dopo la caduta mortale
i circuiti all’aria aperta
per la prima volta
si era sentito libero

Pubblicato in:  on at 18:21 Lascia un commento

Le Alte Mura
erano crollate
I soldati fuggivano atterriti
L’Orda continuava ad avanzare
e il Guerriero Solitario
continuava a combattere
ripetendo soltanto il suo nome:
Valeria
Valeria

Pubblicato in:  on at 17:27 Lascia un commento

Il ramo destro
voleva essere migliore
del ramo sinistro
che a sua volta voleva essere migliore
I due rami erano forti
e avevano scelto direzioni diverse
Ogni foglia
orientata diversamente
Ogni scelta
differente
Solo lo scopo era uguale
avere più sole
dare il frutto più dolce
essere migliore
Il tempo passava
e nascevano i frutti succosi
da entrambi i rami
ed ogni frutto era bello
grande
e aspro
Solo a quel punto i rami
capirono l’inutilità della gara:
entrambi erano gli amati figli
dello stesso albero
di Limoni Dorati.

Pubblicato in:  on at 17:24 Lascia un commento

Il bravo poeta sedeva tranquillo
all’ombra di un grande albero verde
osservava sereno il cielo limpido
asclotava il suono fresco
dell’acqua che scorreva dolce
sentiva il profumo selvatico
dell’erba soffice
e cercava le magiche parole
che sempre trovava
stavolta senza riuscirci
“Sei troppo tranquillo
troppo sereno
per una poesia”
gli diceva chi lo incontrava
Il bravo poeta
era rimasto seduto
e calmo
si era rilassato ancora di più
e si era accorto
che con naturalezza
aveva creatuo una nuova
magica
poesia

Pubblicato in:  on at 17:22 Lascia un commento

L’Uomo che voleva
crescere
era andato nei sotterranei paurosi
era buio
pericoloso
c’erano tutte le mostruosità
tutte le paure
L’uomo che voleva
crescere
era solo
circondato
da ciò che più temeva
non fuggiva
osservava incuriosito
tutte le mostruosità
che non facevano più tanta paura
e quando se ne era andato tranquillo
l’Uomo che voleva
crescere
era cresciuto
un altro po’

Pubblicato in:  on at 17:21 Lascia un commento

La musica scivolava
nota dopo nota
senza nessuno
che ascoltava
la musica era sola
voleva solo essere ascoltata
non capita
non amata
solo ascoltata
tu
che puoi
ascolta bene
anche ora
se vuoi
la puoi sentire

Pubblicato in:  on at 17:18 Lascia un commento

Il pensiero era tornato
con tutta la sua spiacevole forza
il pensiero tornava sempre
tornava
con il dolore
tornava
più forte
più spiacevole
tornava
“Perchè?”
L’Uomo Tenace
si chiedeva stanco
sapendo
che nemmeno quella volta avrebbe avuto
la risposta
Il pensiero tornava
sempre forte
senza risposte
col Dolore
e basta

Pubblicato in:  on at 17:17 Lascia un commento

La Lacrima
triste
rigava il viso sporco
avrebbe voluto sentire la Bocca ridere
aveva accarezzato le guance lisce
e solleticava le labbra chiuse
una smorfia
non un sorriso
il momento era triste
triste
e una Lacrima sola
poteva soltanto
renderlo
salato

Pubblicato in:  on at 17:15 Lascia un commento

L’Ostacolo era grande
minaccioso
“Fermati”
diceva al ragazzino
“Devo andare
Avanti”
rispondeva la debole voce
“Sta’ zitto! Vai via!”
L’Ostacolo rideva soddisfatto
mentre il ragazzino se ne andava svelto
poco dopo però era tornato
e l’Ostacolo Grande
non più minaccioso
guardava in silenzio il ragazzino
che saliva sulla scala

Pubblicato in:  on at 17:14 Lascia un commento

Il Gatto Pigro
dormiva
nel sogno correva forte
per catturare la preda
le zampe morbide
per istinto
si erano mosse e
avevano svegliato il Gatto che
Pigro
aveva aperto poco l’Occhio Felino
aveva visto la ciotola colma
di cibo già pronto
e annoiato
era tornato a dormire

Pubblicato in:  on at 17:12 Lascia un commento